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Ghiffa: Sacro Monte, sentieri nel bosco e storia culturale

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Sacro Monte e storia culturale

Il Sacro Monte di Ghiffa comprende tre cappelle, un santuario e il porticato della Via Crucis, risalente al XVIII secolo. Il Santuario della Trinità fu costruito tra la fine del XVI secolo e il 1617 ampliando un luogo di culto medievale. Il Sacro Monte di Ghiffa è uno dei nove complessi separati del sito UNESCO «Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia».

File:Ghiffa Cappella 01.jpg File:Ghiffa Cappella 01.jpg Foto: Francoerbi via Wikimedia Commons, CC0

Il Museo dell'Arte del Cappello

Il Museo dell'Arte del Cappello si trova negli edifici originali dell'ex Cappellificio Panizza. Il Cappellificio Panizza fu fondato nel 1881 e cessò la propria attività nel 1981, dopo cento anni. Il Museo dell'Arte del Cappello espone macchinari e attrezzature d'epoca utilizzati nel Cappellificio Panizza. Documentari cinematografici e fotografici completano le esposizioni sulla produzione dei cappelli, offrendo uno sguardo sulla produzione e sulla vita aziendale. Il museo propone tutto l'anno visite guidate e attività di laboratorio per gruppi e scuole, su prenotazione.

Riserva e paesaggio del Monte Cargiago

La Riserva Speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa si estende per circa 200 ettari sulle pendici del Monte Cargiago. La riserva va dal Sacro Monte, a 360 metri, alla cima del Monte Cargiago, a 713 metri, fino alle vicinanze di Pollino, a 790 metri, e alla frazione di Caronio, a 500 metri. Sui pendii del Monte Cargiago si conservano tracce di antichi terrazzamenti, utilizzati per coltivare la varietà autoctona di vite rüsera. I boschi misti di latifoglie, che si estendono dal Lago Maggiore attraverso il Cargiago fino al Santuario della Trinità, sono attraversati da sentieri e mulattiere e offrono vedute sull'alto Lago Verbano. La valle del Rio Ballona, ai piedi del Cargiago, presenta un alveo profondamente incassato, con gole e cascate.

Sentieri tra boschi, cappelle e panorami

All'interno dell'area monumentale, la riserva offre un tratto di percorso lungo circa 400 metri, a ridotta difficoltà di accesso, che prosegue in direzione di Ca’ del Bosco. La Via delle Genti inizia al Sacro Monte di Ghiffa e prosegue in direzione di Deccio, Novaglio, Oggebbio e Cannero; lungo il percorso si alternano vedute sul lago e paesaggi di boschi e prati. Lungo la Via delle Genti, installazioni artistiche contemporanee dialogano con il paesaggio. L'itinerario Ghiffa–Ronco–SS. Trinità segue un'antica via lastricata in pietra attraverso il bosco, fino all'area monumentale della SS. Trinità. Il sentiero naturalistico «Segni sulla pietra» conduce a massi incisi, riconducibili a insediamenti antichi e legati all'uso agro-pastorale del Monte Cargiago. Il sentiero naturalistico «Una Riserva nel Verde» inizia presso un'area attrezzata a Ronco di Ghiffa, porta al percorso fitness e poi scende verso la cappella della Madonna del Porale.

Accesso e luoghi storici

È possibile raggiungere in auto il Sacro Monte di Ghiffa e i suoi parcheggi. Nell'area storica non sono ammessi veicoli a motore e biciclette senza l'autorizzazione dell'Ente di gestione dei Sacri Monti. L'ingresso principale della Parrocchiale di San Maurizio è facilmente accessibile; a causa di un gradino alto 6 centimetri, si consiglia l'accompagnamento alle persone con disabilità.

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Chiese e tradizioni a Ronco e Caronio

L'antico lavatoio di Caronio è un esempio di struttura tradizionale a uso comunitario. La Chiesa della Visitazione di Maria Vergine a Ronco fu completata in un'unica fase costruttiva, conclusasi nel 1625. La Chiesa di Santa Croce fu costruita nella seconda metà del XVII secolo come semplice oratorio e divenne chiesa parrocchiale nel 1954. Durante la festa patronale di Santa Croce, i bambini spingono in chiesa una piccola barca piena di regali, che viene poi messa all'asta. A Ronco, un complesso edilizio di origini antiche conserva pregevoli affreschi religiosi murali. La Chiesa della Beata Vergine Assunta, detta anche Santa Maria Assunta, è un monumento nazionale e fu menzionata per la prima volta nel 1173 come cappella dipendente dalla Pieve di San Vittore di Intra.

Altre mete nella stessa zona: Cresseglio, Brovello-Carpugnino, Stresa, Baceno, Formazza, Crodo, Arizzano, Gravellona Toce.

Torna alla panoramica generale del viaggio: Verbano-Cusio-Ossola.

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