Cavaglio-Spoccia: ecomuseo, chiese e sentieri
Alloggi a Cavaglio-Spoccia
La cultura a Cavaglio e Spoccia
Tra le mete culturali figurano chiese storiche, oratori e l’ecomuseo di Lunecco.
Cavaglio conserva angoli caratteristici e antichi del paese. La Parrocchiale di San Donnino a Cavaglio risale al tardo Medioevo e fu consacrata nel 1517. Nella Parrocchiale di San Donnino si conservano frammenti di affreschi del XVI secolo, attribuiti ad Antonio da Tradate.
La Parrocchiale di San Donnino è accessibile durante le celebrazioni settimanali e, al di fuori di questi orari, su richiesta. A Spoccia, la Chiesa di Santa Maria Maddalena è documentata dal 1445 e fu consacrata nel 1546. La Chiesa di Santa Maria Maddalena a Spoccia è collegata alla Via Borromea.
Un sentiero segnalato da Spoccia conduce all’Alpe di Bronte lungo un’antica mulattiera. Il sentiero da Spoccia attraversa castagneti e costeggia antichi terrazzamenti.
Sentieri, boschi e affreschi
La Via Borromea attraversa vasti boschi di castagni e querce, dove è possibile incontrare cervi, camosci e caprioli. A Cavaglio si trovano affreschi tardomedievali nella Parrocchiale di San Donnino e nell’Oratorio della Madonna delle Grazie «del Rì», spesso attribuiti ad Antonio da Tradate.
Oratori con una storia tutta loro
L’Oratorio della Madonna delle Grazie «del Rì», a navata unica, fu costruito nel 1670 per valorizzare una cappella più antica con un’immagine della Madonna risalente alla fine del XV secolo. Nell’Oratorio della Madonna delle Grazie «del Rì» si trova una lastra di marmo di Candoglia, ritenuta una reliquia dell’impronta del piede di Cristo. L’Oratorio della Madonna delle Grazie «del Rì» è accessibile in occasione della festa annuale e, al di fuori di questa, su richiesta.
L’Oratorio della Madonna di Re a Spoccia è raggiungibile salendo una scalinata in pietra di 75 gradini, lunga 40 metri. L’Oratorio della Madonna di Re è solitamente chiuso; tuttavia, è possibile osservarne l’interno attraverso le finestre della facciata.
La cultura quotidiana nell’Ecomuseo di Lunecco
Il Centro di documentazione dell’Ecomuseo del Lago e dei Monti a Lunecco conserva oggetti e documenti sulla vita quotidiana degli abitanti della Valle Cannobina. L’Ecomuseo di Lunecco comprende le ricostruzioni di un’abitazione e di un’osteria. La mostra etnografica «Al femin d’in val» dell’Ecomuseo di Lunecco è dedicata alla vita quotidiana delle donne della Valle Cannobina fino alla metà del XX secolo.
Su prenotazione, all’Ecomuseo di Lunecco è possibile organizzare visite per gruppi scolastici accompagnati da membri del gruppo folkloristico della Valle Cannobina. L’Ecomuseo di Lunecco è aperto da fine giugno a fine agosto il martedì e il giovedì dalle 10:00 alle 14:00.
Altre mete: Feriolo Di Baveno, San Domenico, Varzo, Gurrone, Verbania, Cambiasca, Stresa, Brovello-Carpugnino
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