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Cene: fossili, storia, escursionismo e ciclismo

Alloggi a Cene

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Cene unisce un importante sito paleontologico a edifici storici e a percorsi per fare escursioni e andare in bicicletta. In questo modo, il soggiorno può essere organizzato in base a interessi diversi: dalla storia di uno pterosauro alle tracce di antiche fortificazioni, fino a itinerari di media difficoltà e percorsi ciclabili adatti alle famiglie.

File:Torre del Mazzo, Cene, Italy, La costruzione dalla corte.jpg File:Torre del Mazzo, Cene, Italy, La costruzione dalla corte.jpg Foto: CASTRUMCAPELLEONLUS via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cultura e storia a Cene

Il Parco Paleontologico di Cene rappresenta un capitolo straordinario della storia della Terra. Nel 1973, il sito ha restituito i resti fossili di Eudimorphodon ranzii, lo pterosauro più antico conosciuto al mondo e il primo rettile volante attribuito al Triassico. Per chi desidera associare il soggiorno a un tema storico o scientifico concreto, questo sito rappresenta quindi un punto di riferimento particolarmente significativo.

Anche la Chiesa Prepositurale di San Zenone racchiude diverse stratificazioni storiche. La costruzione della nuova chiesa iniziò nel 1761. Il campanile fu ricavato dalla vecchia torre del castello.

Il Castello conserva un nucleo storico fortificato, con grandi mura in pietra, muratura a spina di pesce e i resti di una torre demolita. Dopo alcuni lavori, Il Castello fu trasformato in un’abitazione privata. La Torre del Mazzo è l’unica torre storica conservata a Cene. La parte rimasta è alta circa due piani e presenta anch’essa muratura a spina di pesce.

Tra le testimonianze locali più piccole c’è il lavatoio pubblico «ol laandére». È l’unico lavatoio pubblico conservato a Cene e fu costruito nel 1898 per le donne del rione S. Rocco. Ol Piputì è una scultura murale di Cene, interpretata localmente come la raffigurazione di un bambino in fasce. È realizzata in marmo di Cene e risale probabilmente al XIII secolo.

Escursioni tra boschi, prati e terrazzamenti

Il sentiero CAI 546 inizia nei pressi della strada per il Monte Bò e attraversa i boschi fino ai prati del Monte Bò. Conosciuto come Giro del Monte Bue, questo sentiero CAI è un’escursione di media difficoltà di 7,7 chilometri.

Un’alternativa più lunga, anch’essa di media difficoltà, è il percorso da Cene ai Prati Moletti lungo l’itinerario 541. L’itinerario 541 inizia presso la Chiesa della Madonnina di Cene. I due percorsi si distinguono quindi sia per la lunghezza sia per il punto di partenza: il sentiero CAI 546 inizia nei pressi della strada per il Monte Bò, mentre l’itinerario 541 parte da una chiesa di Cene.

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La Strada Verde si collega al comune di Cene passando per il Monte Altino. Il percorso attraversa boschi, pascoli e terrazzamenti, che conservano le tracce del lavoro agricolo di un tempo.

In bicicletta, con percorsi di diversa tipologia

Il Ciclodromo di Cene è un circuito asfaltato ad anello, completamente recintato, lungo circa 1.080 metri. Chi cerca un giro ben delimitato trova qui un percorso diverso dai più lunghi itinerari che attraversano il territorio.

La Ciclovia della Val Seriana presenta solo poche salite significative e si snoda su fondo sterrato o asfaltato. Per questo è particolarmente adatta alle famiglie.

Altre località da confrontare: Serina, Villa Di Serio, Piazzatorre, Cenate Sopra, Bossico, Leffe, Valtorta e Fino Del Monte.

Vai alla panoramica generale del viaggio: Bergamo.

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