Bologna: portici UNESCO, centro storico e storia della musica
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I portici UNESCO di Bologna comprendono una selezione di 12 portici all’interno della rete cittadina di percorsi porticati, lunga complessivamente 62 chilometri e la più estesa al mondo. La tradizione della loro costruzione e manutenzione va dal XII al XXI secolo. I loro spazi coperti sono tuttora di proprietà privata e a uso pubblico.
File:Coats of arms of alumnus on the walls of the Archiginnasio of Bologna. Italy.jpg
Foto: Ввласенко via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Cultura
La componente Pavaglione, Banchi e Piazza Maggiore comprende uno degli spazi pubblici medievali più importanti e meglio conservati d’Europa. Il Pavaglione è anche il portico continuo più lungo di Bologna. Nella Basilica di San Petronio si trova l’organo costruito intorno al 1470 da Lorenzo da Prato, considerato il più antico organo ancora in uso al mondo. La Basilica di San Petronio è aperta ai cittadini, ai turisti e a visitatori di ogni tipo.
Anche Palazzo dell’Archiginnasio è uno dei luoghi strettamente legati alla storia dell’istruzione e dell’architettura di Bologna. Fu costruito nel 1562 e nel 1563 su incarico del legato pontificio a Bologna, il cardinale Carlo Borromeo, e del vicelegato Pier Donato Cesi, su progetto dell’architetto bolognese Antonio Morandi, detto Terribilia. L’obiettivo era riunire in un’unica sede le lezioni universitarie, che in precedenza si tenevano in luoghi diversi. Il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio fu progettato nel 1637 dall’architetto bolognese Antonio Paolucci, detto il Levanti, allievo dei Carracci, per le lezioni di anatomia. È realizzato in legno d’abete e decorato con due file di statue: in basso, dodici medici illustri e, in alto, venti tra i più noti anatomisti dello Studio bolognese.
La Sala della Musica è uno dei luoghi legati alla vita musicale della città. È la prima esposizione permanente in Italia dedicata alla storia della musica popolare di una città. Bologna è inoltre insignita del titolo UNESCO di «Città creativa della musica».
Natura
Il Santuario di San Luca è collegato alla città da un portico che parte da Porta Saragozza e si estende per quattro chilometri, con oltre 600 archi; è considerato il più lungo al mondo. La Finestrella di Via Piella offre un’altra prospettiva sui corsi d’acqua della città: si affaccia sul Canale delle Moline e su uno dei pochi tratti d’acqua ancora scoperti della città. Bologna propone durante tutto l’anno diversi itinerari di trekking per scoprire arte, architettura e natura nell’area urbana.
Gastronomia
Il Quadrilatero è una zona nel cuore del centro storico di Bologna, caratterizzata da una tradizione artigianale, commerciale e mercantile che risale al Medioevo. La pasta fresca all’uovo è uno dei prodotti più noti di Bologna: la sua antica tradizione si basa su ricette tramandate di generazione in generazione. Nel centro di Bologna si tengono corsi di cucina tradizionale.
Storia e come arrivare
Bologna vanta un centro storico medievale tra i più estesi e meglio conservati d’Europa. Per raggiungere la città, Bologna è il principale nodo ferroviario d’Italia ed è servita in modo particolarmente efficiente dall’alta velocità.
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