Vignette per la settimana bianca in Austria e Svizzera
La stagione sciistica 2010/2011 è in pieno svolgimento nelle località sciistiche europee: numerosi vacanzieri sono già partiti o stanno per partire per una settimana bianca. Chi da febbraio 2011 desidera raggiungere le località sciistiche dell’Austria e della Svizzera deve pensare, oltre agli sci, agli abiti caldi e al buonumore, anche ad altri preparativi per la vacanza sulla neve.
Utilizzo delle autostrade in Austria e Svizzera
Si tratta delle vignette, che è necessario acquistare per poter utilizzare le autostrade in Austria e in Svizzera. Anche chi è già stato in vacanza in Austria o in Svizzera lo scorso anno deve ricordarsi di procurarsi una nuova vignetta, perché quelle vecchie sono valide solo fino al 31 gennaio 2011. Dal 1° febbraio 2011 entrano in vigore le nuove vignette. Durante il viaggio verso la settimana bianca in Svizzera e in Austria, queste vignette devono essere applicate sul lato interno del parabrezza dell’auto. Per evitare multe inutili e spiacevoli, dal 1° febbraio 2011 è bene ricordarsi di acquistare una nuova vignetta se ci si trova in viaggio nei due Paesi a partire da quella data.
Vignette per la settimana bianca in Austria e Svizzera
Data: 13.01.2011
Vignette per la settimana bianca: aumento dei prezzi in Austria
Da febbraio 2011 il prezzo delle vignette in Austria aumenterà leggermente. Quest’anno la vignetta annuale per l’Austria costa 76,50 euro, invece dei 76,20 euro dello scorso anno: 30 centesimi in più. Una vignetta di due mesi costa 23 euro; per una breve vacanza sulla neve in Austria è in genere sufficiente quella da 10 giorni, al prezzo di 7,90 euro. I prezzi delle vignette svizzere, valide 12 mesi, restano invariati rispetto allo scorso anno, a 31,50 euro.
Dove si possono acquistare le vignette per la settimana bianca? Ci sono diverse possibilità: si può acquistare la vignetta desiderata in anticipo presso l’ADAC oppure comprarla durante il viaggio verso le località sciistiche, presso le stazioni di servizio prima del confine.
Christian Bathen