Monaco in una fase decisiva per le Olimpiadi del 2018
La città candidata di Monaco entra ora nella fase decisiva della candidatura a ospitare i Giochi olimpici invernali del 2010: dopo essere stata nominata città candidata per le Olimpiadi del 2018 (ne avevamo parlato), la capitale della Baviera deve presentare al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), entro l’11 gennaio 2011, altri documenti di candidatura, il cosiddetto «Bid Book».
Olimpiadi 2018: Monaco deve pronunciarsi
Nel Bid Book, Monaco, che intende ospitare alcune gare anche a Garmisch-Partenkirchen, dovrà rispondere a diverse domande in quasi 500 pagine. Le domande riguardano aspetti fondamentali di vari temi, come lo sport, l’eredità olimpica, la comunicazione, la visione dei Giochi, gli impianti sportivi, le infrastrutture di trasporto, la cultura, le strutture ricettive (hotel, appartamenti e case vacanza), i controlli antidoping, l’assistenza medica, la sicurezza, la politica e l’economia.
Monaco in una fase decisiva per le Olimpiadi del 2018
Data: 28.06.2010
Le garanzie delle città candidate
Inoltre, il CIO richiede oltre 100 garanzie, che dovranno essere fornite da Monaco, dalla Repubblica Federale di Germania, dal Land della Baviera, da Garmisch-Partenkirchen e dal circondario di Berchtesgadener Land. Il Bid Book servirà da base per la visita ispettiva di una commissione del Comitato Olimpico Internazionale, prevista per febbraio o marzo 2011. Dopo i sopralluoghi nelle città candidate, la commissione redigerà un dossier da trasmettere alla sessione plenaria del CIO. Questo dossier, insieme alle presentazioni delle città candidate, sarà un criterio decisivo nella scelta della città ospitante da parte della sessione plenaria del CIO, che si terrà il 6 luglio 2011 a Durban, in Sudafrica. Sarà il giorno della decisione: si saprà quale città o regione potrà ospitare i Giochi olimpici invernali del 2018 e le Paralimpiadi del 2018. Monacopuò contare sul sostegno degli hotel locali e dei proprietari di appartamenti e case vacanza nella regione di Monaco e nell’Alta Baviera.
Christian Bathen