Gli hotel in Austria chiedono una riduzione dell’IVA
Dall’inizio dell’anno, in tutte le pensioni e gli hotel in Germania si applica l’aliquota ridotta dell’IVA del 7%, una decisione che ha suscitato grande clamore soprattutto in Austria. Al di là delle Alpi, i gestori degli hotel sciistici in Tirolo, nel Salisburghese o in Carinzia temono non solo di trovarsi in svantaggio rispetto ai colleghi tedeschi, ma anche a quelli francesi, italiani e svizzeri. Si teme che le vacanze sulla neve in Austria, attualmente le più convenienti delle Alpi, possano perdere terreno in modo significativo rispetto a Germania, Francia, Italia e Svizzera se l’IVA resterà all’attuale 10%.
Die Hotels in Österreich machen sich für eine niedrigere Mehrwertsteuer in ihrer Branche stark - bisher noch ohne Erfolg.
Data: 21.01.2010
In effetti, con un’aliquota del 10%, l’IVA in Austria è la più alta nell’area alpina, nel confronto internazionale. Gli hotel austriaci chiedono quindi di dimezzarla, portandola al 5%, per poter competere con le aliquote applicate in Germania e Italia (entrambe al 7%), in Francia (5,5%) e in Svizzera (3,6%). Tuttavia, Reinhold Mitterlehner, ministro dell’Economia austriaco, non accoglie con favore la richiesta del settore alberghiero. Il politico si è pronunciato chiaramente a favore dell’aliquota attuale e ha escluso categoricamente una riduzione nel prossimo futuro.
Agli hotel austriaci resta comunque una consolazione. Innanzitutto, le stazioni sciistiche austriache
offrono una qualità superiore alla media per le vacanze sulla neve, perciò molti turisti continueranno a beneficiare dell’ottimo rapporto qualità-prezzo. In secondo luogo, osservando gli hotel tedeschi si nota che la riduzione dell’IVA viene effettivamente trasferita agli ospiti solo dal 7,4% delle strutture. La grande maggioranza degli operatori del settore alberghiero dichiara invece di preferire investire in ristrutturazioni e nuovi acquisti.