L’Inverno culturale dell’Harz svela i retroscena dell’attività mineraria
Dopo il grande successo dell’edizione dello scorso anno dell’Inverno culturale dell’Harz, quest’anno i responsabili del comprensorio sciistico dell’Alto Harz hanno deciso di riproporre l’iniziativa. Al Museo minerario dell’Alto Harz, a Clausthal-Zellerfeld, gli sciatori interessati avranno tempo fino al 15 febbraio compreso per scoprire com’era la vita dei minatori di un tempo. Le visite guidate alla miniera si svolgono ogni giorno a partire dalle 16 e vengono proposte nell’Alto Harz come un après-ski culturale.
La seconda edizione dell’Inverno culturale dell’Harz è direttamente legata a Heinrich Heine, uno dei più grandi poeti della storia tedesca. In una delle sue opere del 1824, Heine descrive ampiamente la vita dei minatori di Clausthal e, pur essendo noto per il suo spirito sarcastico e ironico, lo fa con un entusiasmo insolito. Andreas Ravens, che accompagna il gruppo di turisti attraverso il Museo minerario dell’Alto Harz con grande competenza, basa sempre le sue visite sulle descrizioni di Heinrich Heine e riesce così a illustrare in modo vivido la vita dei minatori.
Le visite guidate alla miniera di Clausthal si svolgono durante tutto l’anno, ma al di fuori dell’Inverno culturale dell’Harz si concentrano sugli aspetti tecnici e produttivi delle attività estrattive. Nelle visite ordinarie, invece, la vita non sempre facile dei minatori passa spesso in secondo piano. A Clausthal, grazie ad Andreas Ravens, esperto conoscitore di Heine, e al suo approccio culturale all’attività mineraria, questo non accade di certo almeno per alcuni giorni all’anno.
L’Inverno culturale dell’Harz svela i retroscena dell’attività mineraria
Data: 10.02.2009